Si può produrre energia elettrica dal sole per cederla, cioè vendendola, oppure per scambiarla sul posto (net-metering), limitatamente ad impianti di taglie comprese tra 1 kWp
e 200 kWp.
Lo scambio sul posto risulta conveniente per le abitazioni private (prime case) e per le aziende medio-piccole quando l’ energia prodotta dall’ impianto fotovoltaico è pari o inferiore a quella consumata dall’ utente.
Con questa modalità si immette energia nella rete locale (computata mediante un contatore di produzione) e si preleva in orari indipendenti da quelli nei quali è stata prodotta (computata mediante il normale contatore).
Al termine di ciascun anno è effettuato il conguaglio tra le immissioni ed i prelievi di energia.
La latitudine alla quale si trova l’ Italia indicativamente permette di avere una produzione variabile tra i 1.100 kWh e i 1.500 kWh spostandoci da nord verso sud, per pannelli fotovoltaici orientati verso sud ed inclinati di circa 30°.
Con il Conto Energia (DM 19/02/2007) viene riconosciuta per 20 anni una tariffa per l’energia prodotta dagli impianti.
Questa varia in funzione del grado d’ integrazione architettonica dei pannelli fotovoltaici, ed è maggiore quanto più questi sono integrati.
Per poter produrre energia elettrica dal sole è necessario disporre di una superficie di circa 8 mq per ogni kW installato su tetto a falda oppure di circa 25 mq di superficie per ogni kW installato su tetto piano.
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